Salvatore Martinez, Presidente della Fondazione Vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth” e Rappresentante Personale della Presidenza Italiana in esercizio OSCE 2018, Dimensione 3 sui “Diritti umani” con delega alla “Lotta al Razzismo, Xenofobia, Intolleranza e Discriminazione dei Cristiani e di Membri di Altre Religioni”, interverrà in studio all’apertura della trasmissione “Unomattina”, su Rai 1, a partire dalle ore 06.40 a.m.

Commenterà degli avvenimenti di stringente attualità, approfondendo i temi della libertà religiosa e della discriminazione dei cristiani in Medioriente e nel mondo.


Martedì 15 Maggio, a partire dalle ore 18, è in programma presso la Sala Pio XI del Palazzo Pontificio di San Calisto un Incontro di presentazione delle attività della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth” presieduta da Salvatore Martinez.

L’incontro, che si svolgerà alla presenza del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede e di altre Autorità, sarà anzitutto l’occasione per presentare il "Centro Internazionale per la Famiglia" Nazareth, la "Casa del Papa" per le famiglie del mondo, oltre che per effettuare una ricognizione dei progetti della Fondazione in essere e di quelli in via di realizzazione.

Interverranno: S. E. Card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e Presidente del Comitato d’Onore della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth” e il Dott. Salvatore Martinez, Presidente della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth”.

Presenzierà: S. E. Card. Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth”.


Il Presidente della Fondazione Vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth” Salvatore Martinez è in missione a Bruxelles, per una fitta agenda di incontri con rappresentanti di Istituzioni politiche, religiose e diplomatiche, anche nella veste di Rappresentante Personale della Presidenza Italiana in esercizio OSCE 2018, Dimensione 3 sui “Diritti umani” con delega alla “Lotta al Razzismo, Xenofobia, Intolleranza e Discriminazione dei Cristiani e di Membri di Altre Religioni”.

Salvatore Martinez sarà a Bruxelles nei giorni 23 - 25 aprile. La mattina del 24 aprile interverrà come ospite d’onore e relatore al Working group Breakfast on Intercultural and Religious sul tema: “La libertà religiosa a 70 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, in programma presso il Parlamento europeo.

Il Presidente Martinez incontrerà, in particolare, vertici di istituzioni ed europarlamentari tra cui il Presidente del Parlamento europeo, On. Antonio Tajani, la Vice Presidente del Parlamento Europeo, Responsabile per il dialogo interreligioso, On. Mairead McGuinness e l’On. Silvia Costa, Membro della “Commissione per la Cultura e l'Istruzione” del Parlamento Europeo; leader religiosi come il Rabbino Albert Guigui, Rabbino Capo di Bruxelles e portavoce della Conferenza di Rabbini europei; Alti Rappresentanti e diplomatici tra cui il Rappresentante Speciale dell’UE per i diritti umani, On. Stavros Lambrinidis, l’Amb. Luminiţa Teodora Odobescu, Rappresentante Permanente della Romania presso l’UE, l’Amb. Peter Javorčĺk, Rappresentante Permanente della Slovacchia presso l’UE e l’Amb. Maurizio Massari, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UE. Seguiranno anche alcuni incontri per discutere di specifici progetti e iniziative, con autorevoli rappresentanti che lavorano nelle diverse istituzioni europee, prime fra tutte Parlamento e Commissione, tra cui Stefano Grassi e Michael Schotter, Membri del Gabinetto del Presidente della Commissione Europea, On. Jean-Claude Juncker, Silvano Presa, Vice Direttore Generale DG BUDG della Commissione Europea ed Enrico Petrocelli, Membro del Gabinetto Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, On. Federica Mogherini.

Salvatore Martinez, rileggendo la Dichiarazione Universale, porrà l’accento su tre dichiarazioni di principio comuni a tutte le confessioni religiose e a fondamento della reciproca coesistenza, da cui occorre ripartire per la costruzione di stabili processi di pace e di giustizia sociale, che pongano la libertà religiosa al “cuore” dei diritti umani:

Non esiste uomo che sia più grande di un altro uomo, perché ogni uomo merita servizio e amore!”.

Non può darsi professione di una sola fede, di una fede senza le altre o di una fede contro le altre, perché ogni società è per sua natura plurireligiosa!”.

Non è mai sorto un vero credo religioso che sia avverso a ciò che è costitutivo della dignità dell’uomo, del suo anelito più profondo che è l’anelito alla libertà, alla giustizia, alla pace!”.

Ha inoltre anche auspicato “nuovi modelli di leadership politica interculturale e interreligiosa che interessano le nuovi generazioni ” e “una nuova Europa dello spirito ispirata dalla tradizione dell’umanesimo mediterraneo”. Per Martinez: «Dobbiamo investire di più in istruzione e formazione di nuovi leader, per dare cittadinanza a nuovi modelli etici e spirituali capaci di promuovere l’uomo nella sua dignità integrale e trascendente. Oggi il bene comune è sfidato dalla tutela dei diritti individuali e da atteggiamenti reazionari che alimentano forme di intolleranza e di discriminazione. Chi alimenta i conflitti deve poi essere capace di risolverli, altrimenti il mondo non conoscerà mai la pace. Politica e religioni devono tornare a dialogare con una misura più alta e lungimirante della missione che la nostra epoca assegna loro, senza strumentalizzazioni del bene grande della libertà religiosa, scrivendo insieme un nuovo ethos globale, una nuova grammatica morale della convivenza e della condivisione».

 


Il Presidente della Fondazione Vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth” Salvatore Martinez è in missione a Bruxelles, nella veste di Rappresentante Personale della Presidenza Italiana in esercizio OSCE 2018, Dimensione 3 sui “Diritti umani” con delega alla “Lotta al Razzismo, Xenofobia, Intolleranza e Discriminazione dei Cristiani e di Membri di Altre Religioni”.

Salvatore Martinez è intervenuto a Bruxelles, presso l’Egmond Palace, lunedì 14 Maggio alla Conferenza Internazionale Ministeriale sulle vittime di violenze etniche e religiose nel Medio Oriente, co-presieduta dal Regno del Belgio e dalla Repubblica Libanese.

Lo scopo della Conferenza internazionale, a tre anni dall’adozione del Piano di azione di Parigi del 2015 e un anno dopo la Conferenza internazionale di Madrid, è stato quello di ripercorrere lo stato dell’arte a seguito della sconfitta militare di Da’esh (Isis) in Iraq e Siria e di individuare i rischi, le prospettive e le iniziative da mettere in campo sulle tematiche oggetto di discussione.

Dopo una sessione plenaria, nella quale i Ministri degli Esteri di diversi Paesi si sono soffermati sul tema generale della conferenza, il tema “pace, giustizia e istituzioni forti” è stato declinato in due specifiche sessioni, con riferimento rispettivamente al controllo e alla riconciliazione e dunque alla partecipazione inclusiva e alla prevenzione.

Alla Conferenza internazionale hanno partecipato Ministri e Alti Rappresentanti provenienti da diversi Paesi del mondo, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, S.E. Mons. Paul Richard Gallagher, in rappresentanza della Santa Sede, oltre a Sua Maestà il Re Filippo di Belgio.

Nel corso dei lavori, il Presidente Martinez ha dichiarato: «Siamo impegnati a promuovere il dialogo interculturale e interreligioso e una comprensione reciproca tra le diverse comunità. La nostra lotta contro la discriminazione per motivi etnici e religiosi è prima di tutto un’iniziativa culturale, un grande investimento sociale che richiede più società civile e sforzi a lungo termine per rivolgersi alle generazioni più giovani che stentato ad avere fiducia nella politica e nelle religioni».

Per Martinez è necessario «un dialogo che presupponga “identità comunitarie” oggi fortemente destrutturate, che pregiudicano il futuro dei giovani e la loro convivenza pacifica» ed urge «un grande “investimento educativo” che renda le nuove generazioni capaci di governare i processi di ricostruzione “morali e spirituali", non secondari a quelli economici e infrastrutturali».

Martinez, sul tema della conferenza, ha sottolineato altresì come: «la distruzione del patrimonio culturale e religioso, abbia un impatto negativo sulla stabilità di questi territori, stabilità che si potrà determinare solo attraverso l’armonizzazione delle differenze profonde e storicizzate che esistono nei territori stessi».

Infine, ha concluso mettendo in evidenza come «ci sia tra le genti, una voglia di pace e di giustizia sociale crescente, che non possono essere deluse e alterate da politiche internazionali poco attente al destino dei popoli prima che degli Stati».


Salvatore Martinez, Presidente della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth” e dell'Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa presso la Farnesina, Organismo istituito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI,) ha incontrato Bernice Albertine King, figlia di Martin Luther King.

L’Incontro si è svolto a Roma. Presenti la delegazione al seguito di Bernice Albertine King e il Ministro plenipotenziario Fabrizio Petri, Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani e membro dell’Osservatorio presso la Farnesina.

Il 9 aprile p.v. giungeranno al culmine le celebrazioni dell’anniversario dei cinquant’anni dalla morte del  grande leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani (Martin Luther King fu assassinato il 4 aprile 1968). Prevederanno una doppia iniziativa ad Atlanta, Georgia: un servizio interreligioso e una «marcia per l’umanità», una commemorazione della processione funebre che accompagnò il feretro del leader afroamericano.

Bernice Albertine King, pastore battista come il padre, nei giorni scorsi ha ricevuto, a Monteleone di Puglia, il Premio internazionale della Pace organizzato dal Centro internazionale per la non violenza “Mahatma Gandhi” ed è stata successivamente ricevuta dal Santo Padre Francesco.

 


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